LA PICCOLA TERRA

Gabriele Mallegni Caterina Sbrana
La piccola Terra
Lapidaria a Terricciola

Direzione artistica Renato Baldasserini

Vernissage 20 Dicembre 2025 ore 16.00
Palazzo Ferrini Avanzati
Via delle Ripe 41-Terricciola, Pisa

Pietre, alberi, fossili e il paesaggio di Terricciola, sono questi gli elementi che popolano “La Piccola Terra” la mostra di Caterina Sbrana e Gabriele Mallegni, che aprirà il 20 Dicembre negli spazi della associazione Le città sotterranee a Palazzo Ferrini Avanzati.
Il progetto che unisce arte contemporanea, archeologia e territorio, è patrocinato dal Comune di Terricciola con la direzione artistica di Renato Baldasserini e la collaborazione e il patrocinio di Le città sotterranee.
I due artisti pisani, con all’attivo diverse esperienze internazionali, hanno esplorato Terricciola e il suo territorio sospeso tra le sopravvivenze di un passato arcaico e le tensioni di un paesaggio contaminato e in trasformazione, immergendosi negli spazi incolti e di confine che rappresentano l’inconscio di ogni luogo.
Caterina Sbrana e Gabriele Mallegni hanno realizzato in loco nuove opere appartenenti a Lapidaria, il progetto itinerante che i due artisti hanno iniziato nel 2020 e che indaga la relazione tra le comunità e le pietre, una riflessione sul tempo umano e sul tempo geologico.
Partendo dalle suggestioni dei cippi e delle pietre di confine che appartengono al passato etrusco di Terricciola, Caterina e Gabriele hanno scelto alcune rocce nella campagna e altre sul fiume Era in secca, ne hanno realizzato il calco lavorando all’aperto, per ottenere quattro nuove sculture di ceramica che ibridano pietre locali e oggetti domestici e che restituiscono il senso di un rapporto ancestrale che attraversa geografie diverse, un lavoro in progress che evidenzia peculiarità e similitudini del rapporto con la natura e con le presenze umane e non umane che la abitano.
In mostra saranno presenti anche alcune opere, realizzate dagli artisti durante il periodo di residenza, legate all’osservazione del paesaggio e ai diversi ecosistemi incontrati che tracciano un vero e proprio percorso, un piccolo viaggio all’interno dell’architettura di Palazzo Ferrini Avanzati, e che muovono dalla dimensione ctonia e sotterranea di questo paesaggio, fino alla terrazza del palazzo storico da cui si scruta l’orizzonte.
Quattro delle opere presenti in mostra saranno acquisite dal Comune di Terricciola e collocate nella collezione permanente.