Caterina Sbrana

Caterina Sbrana nasce a Pisa nel 1977 …
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Caterina Sbrana nasce a Pisa nel 1977, dopo studi classici, si specializza in restauro di dipinti all’Istituto delle Arti Operative di Perugia, e prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Carrara con Omar Galliani.

La sua ricerca è un’indagine in bilico tra materiali primordiali, tecniche della tradizione e una visione contemporanea contaminata dalla tecnologia. La raccolta di materiali, di tracce, residui, e textures, il rapporto con il paesaggio sono al centro del suo lavoro che si avvale di media diversi: il disegno, la pittura, la ceramica. I papaveri diventano strumento tracciante per grandi mappe, le terre, i carboni e i vegetali sono la materia per dipingere paesaggi  e  ispirati a visioni digitali. In parallelo, negli ultimi anni si dedica anche al design e alla realizzazione di oggetti d’arte.

Espone e collabora con diverse gallerie e istituzioni d’arte contemporanea.

Tra le mostre e i progetti ricordiamo: Premio Nazionale delle arti di Roma, menzione speciale della giuria per l’opera Ofelia di fango, 2003; Organica, personale, Sakros Arte Contemporanea, Carrara, 2008; Earth and Water, negli spazi della Tetrapak, Modena, che acquisisce le opere nella propria collezione, 2009; Open Studios, progetto di Franziska Nori a cura del CCC Strozzina, Firenze, il video che ne segue viene presentato alla rassegna internazionale Lo Schermo dell’Arte, Firenze; 54° Biennale di Venezia, Tese di San Cristoforo e Arsenale Novissimo, Venezia, Padiglione Accademie, 2011; Osservazione della natura in stato di quiete, Museo Marino Marini, Firenze, 2012 , e A Private Geography, 2013, mostra personale, Syracuse University in Florence, entrambe a cura di Paola Bortolotti.

Nel 2016 è tra gli artisti di Five figurative artist in Florence, alla Mall Galleries, Londra, a cura di Arturo Galansino, nello stesso anno cura per la fondazione Palazzo Strozzi il workshop Saper fare Saper pensare.
Nel 2018 presenta la personale Origine, allo Spazio Gennai, Pisa.

Attualmente sta lavorando al progetto A più voci, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, in occasione della mostre Verrocchio, il maestro di Leonardo e Natalia Goncharova, una donna e le avanguardie.